La Mindfulness

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Lago di Carezza (Trentino Alto Adige, 2017)

 

Tradurre il termine Mindfulness non è semplice nè immediato, perchè di fatto non traduce nè una tecnica, nè una filosofia, nè un comportamento, nè un approccio terapeutico. Ma potremmo dire che contiene in sè alcuni aspetti di tutto ciò e molto altro. Mindfulness originariamente traduce il termine sanscrito sati, di grande ampiezza semantica e difficilmente traducibile con una sola parola. La traduzione più immediata è "consapevolezza"; ma una consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell’esperienza con intenzione,    al momento presente, in modo non giudicante (Jon Kabat-Zinn).

Sati è memoria del presente e presenza mentale, è conoscenza di ciò che accade in campo fenomenologico (Bodhi, 2011). Sati, nella tradizione buddista, è una facoltà che occorre coltivare come strada per giungere alla elaborazione delle sofferenze umane, che sono considerate connesse ad una percezione erronea di un io individuale permanente. Superare questa illusione consente alla persona di sperimentare un equilibrio emozionale e un benessere psicologico duraturi.

Questo stato può essere coltivato e stabilizzato attraverso particolari pratiche.

La Mindfulness affonda quindi le sue radici nella tradizione meditativa buddista theravada ma non ne comprende gli aspetti più strettamente religiosi. Deve la sua diffusione al medico statunitense Jon Kabat-Zinn che negli anni '70 insieme ad una equipè di medici, fondà la prima Clinica per la riduzione dello stress nel Massachussetts mettendo a punto il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction). Pur mutuando molte delle pratiche meditative dalla tradizione buddista, non chiede di aderire a nessun tipo di credo o rituale religioso: è piuttosto un modo laico di coltivare la presenza mentale e la consapevolezza sia dei propri processi interni, emotivi, affettivi e cognitivi e di conseguenza, di quelli esterni, cioè di quello che accade intorno a noi, i nostri eventi di vita e le nostre relazioni.

 

La pratica di consapevolezza è un modo di essere che ci permette di radicarci e di essere presenti a noi stessi, riparando quelle fratture tra pensieri, sensazioni ed emozioni che sperimentiamo quando siamo in particolari condizioni di stress e di sofferenza.

 

 

Il protocollo MBSR

Nel 1979 Jon Kabat-Zinn ebbe l'intuizione di portare le pratiche meditative proprie della tradizione theravada nel contesto medico scientifico occidentale, con l'obiettivo di aiutare i pazienti con patologie croniche non trattabili; persone che avrebbero dovuto convivere tutta la vita con dolori cronici, di varia natura ed entità. Strutturò così un programma che prevede sia pratiche di meditazione di consapevolezza:

  • Sull'alimentazione

  • Sul respiro

  • Sul corpo

  • Sul movimento

  • Sulla dimensione relazionale,

sia momenti di psicoeducazione, per fornire alle persone elementi di conoscenza sul funzionamento dello stress sull'organismo, sugli stili di comunicazione e molto altro.

Partì dalla profonda convinzione che in ognuno di noi è già presentre la capacità di essere consapevoli e presenti al momento presente con tutto quello che il momento presente porta con sè, e che questa capacità di consapevolezza è la base per affrontare in maniera equanime le inevitabili sofferenze della vita, piccole o grandi che siano. Lo scopo del protocollo è quello di aiutare le persone a riconnettersi con questa capacità originaria, attraverso il radicamento nel corpo, nel respiro, nella nostra realtà umana, fatta di sensazioni, emozioni e pensieri.

Il protocollo permette al partecipante di individuare quali sono gli stressor nella propria vita e di diventare consapevole dei meccanismi di reazione allo stress; individuare queste risposte automatiche e istintive è il primo passo di consapevolezza che, unito alla pratiche proposte e all'impegno personale quotidiano permette al partecipante di passare da reazioni automatiche, spesso dannose, a risposte efficaci e consapevoli.

Il protocollo è ormai validato da numerose ricerche internazionali che ne hanno studiato l'efficacia, non solo a breve termine, ma anche nel lungo periodo con numerosi studi di follow-up che hanno registrato un aumento del benessere personale anche a distanza di anni.

L'MBSR si snoda lungo 8 settimane, con un incontro a settimana di due ore e una giornata intensiva di 4/6 ore.

 

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L'edizione per l'autunno 2022 inizierà sabato 29 Ottobre con orario 15.30 - 17.30

 

Di seguito il calendario degli incontri

1° Sabato 29 Ottobre 15.30-17.30

2° Sabato 5 Novembre 15.30-17.30

3° Sabato 12 Novembre 15.30-17.30

4° Sabato 19 Novembre 15.30-17.30

5° Sabato 26 Novembre 15.30-17.30

6° Sabato 3 Dicembre 15.30-17.30

Domenica 4 Dicembre 10.30–15.30 giornata intensiva

7° Sabato 10 Dicembre 15.30-17.30

8° Sabato 17 Dicembre 15.30-17.30

La sede sarà a Roma in zona Talenti/Bufalotta

(verrà comunicata ai partecipanti in base al numero di adesioni)

Il costo per la partecipazione è di € 270,00 IVA compresa

Per chi si iscrive entro il 5 ottobre € 250,00 IVA compresa.

Per disdette entro 15 giorni prima dell'inizio verrà restitutita l'intera somma.

Per disdette entro 7 giorni prima dell'inizio la somma potrà essere usata per partecipare ad una edizione successiva del protocollo.

 

Per iscriversi basta inviare una mail a claudia.torani@gmail.com, ti verranno forniti tutti gli estremi per procedere al pagamento.

Per ogni altra informazione e per prenotare la tua partecipazione alla serata di presentazione puoi chiamarmi al numero  329 15 84 415, oppure lasciare un messaggio e ti richiamerò appena possibile.

Ti aspetto alla serata di presentazione del 25 Ottobre ore 19.30

presso studio Psicomente

Via A.Panzini, 4 Roma

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